giovedì 12 aprile 2012

Gli oleoliti o macerati oleosi

Cos'è un oleolito o macerato oleoso?
E' un olio nel quale sono state fatte macerare delle erbe che grazie alle loro proprietà che si sono disciolte nell'olio stesso lo arricchiscono di proprietà.
A cosa può servire un oleolito?
A mille cose,  conoscendo le erbe giuste si può produrre un oleolito purificante, oppure antiossidante, rinforzante e così via..e si può aggiungere alle nostre preparazioni, come creme, maschere, gel, scrub etc..
Come si fa un oleolito?
E' molto semplice, si mettono le erbe in un vasetto (pulito e sterilizzato e mi raccomando asciutto perchè l'acqua è il paggior nemico del nostro preparato), si coprono con olio e si fa macerare in un luogo buio per alemeno 40 giorni, poi si filtra per bene e si conserva in un barattolo scuro.
Quanto si conserva un oleolito?
Se ben tenuto, può anche durare 2 anni.
Quali oli devo usare per il mio oleolito?
Oli semplici e di facile reperibilità, come girasole, riso, soia, vinaccioli. Se mettete il 30% in olio di jojoba, avete meno possibilità che l'olio irrancidisca perchè contiene molta vitamina E. L'olio di oliva invece è ricco di vitamine ed antiossidanti, ma il suo profumo è molto forte, quindi è meglio metterne poco e magari solo per gli oleoliti che userete in creme antietà o idratanti. L'olio di mandorle dolci infine  è molto indicato per le pelli, ma irrancidisce facilmente, quindi se ne consiglia l'uso solo se si prevede di usare un conservante nella preparazione o miscelato all'olio di jojoba.
Quali conservanti posso usare?
La vitamina E o tocoferolo oppure  un rametto di rosmarino, che però rilascierebbe il suo profumo nel macerato, quindi usatelo solo se vi piace.
Quali erbe posso usare?
Erbe secche, come rosmarino, salvia, origano, edera, bucce di limone e di arancio, capolini di camomilla, lavanda  etc.. ed erbe fresche, in alcuni casi per esempio con la carota o i petali di rosa.
Si può fare un oleolito più in fretta?
Certo col metodo a caldo, ovvero a bagno maria. Basta inserire il vasetto, preparato e ben chiuso,   in un pentolino, cui avrete poggiato sul fondo un canovaccio o una presina, perchè non bruci, e farlo riscaldare ( ma non bollire) per 3-4 ore. Quando freddo lo filtrate e lo riponete nel barattolo di vetro scuro. In alcuni casi, con le erbe fresche ad esempio, il barattolo resta coperto solo di un tessuto mentre si scalda, così permette all'acqua, naturalmente contenuta nella pianta, di evaporare.
Nei prossimi post parleremo delle piante utili da usare e più approfonditamente dei due metodi di estrazione.
 By Anto

 
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