martedì 13 novembre 2012

Sapone con metodo a caldo


Salve a tutti, oggi vi racconto la mia prima esperienza nella saponificazione.
Volevo fare da tanto un bel sapone, ma non trovavo mai il tempo e la voglia.
Credo che un sapone fatto in casa, infatti, abbisogni di un pò di studio e di molta attenzione nella preparazione.


Molti preferiscono rilavorare il sapone, per via dell' uso della soda caustica nel processo di saponificazione, ed è una scelta ben fatta se non ci si sente sicuri nel maneggiarla. Seppur timorosa io ho voluto provarci, sia per la soddisfazione di avere un prodotto al 100% fatto da me, sia perchè volevo testare con mano le difficoltà.
Ieri ho quindi preso in mano il mio progettino e mi sono dedicata per alcune ore alla sua realizzazione.
Perchè il metodo a caldo?  Il  suddetto metodo ha difetti e pregi e valutandoli ho ritenuto che i primi fossero comunque accettabili, infatti, questo metodo di preparazione prevede tempi più lunghi e maggiore attenzione.
Inoltre poichè si raggiunge la fase gel, è sicura  la non superba riuscita estetica del sapone, soprattutto perchè resta più grezzo e di un colore ambrato.
C'è da dire che a fronte di ciò, si ottiene un sapone quasi immediatamente usabile, avendo perso gran parte della soda nella cottura, quindi una eventuale stagionatura ha il solo scopo di renderlo più sodo.
Vi sono due cose molto importanti da ricordare quando si saponifica: la sicurezza personale ed un calcolo ben fatto degli ingredienti.
Vi inserisco qui i link da leggere obbligatoriamente se volete cimentarvi in questa nuova avventura, mi raccomando LEGGETELI  BENE PRIMA DI DECIDERE E SEGUITELI!
Sicurezza e stumenti utili
Calcolo Sap ed ingredienti

Ho preparato tutto ciò che mi serviva in cucina, così da non dovermi muovere.
Ho versato, proteggendomi a dovere, la soda caustica nel liquido e l' ho coperta con un piattino.
Ho messo nella pentola gli oli e li ho scaldati.
Quando la temperatura era adeguata ho versato la soluzione di soda nella pentola,  facendo attenzione agli schizzi,  ed ho iniziato a frullare col minipimer.
Raggiunto il nastro, ovvero la saponificazione degli oli, riconoscibile dal fatto che la crema che si è creata è divenuta abbastanza solida da poterci fare dei solchi che no spariscono subito, ho messo la pentola in una pentola più grande con acqua calda all'interno ed ho cotto per due ore, mescolando ogni 20 minuti circa.
Quando la crema è divenuta gelatinosa ho diviso in due la preparazione ed ho aggiunto ad ognuna gli ingredienti scelti ( burri, oli essenziali, oleoliti, erbe e fiori secchi).
Ho subito messo nelle formine, ho coperto con una coperta ed ho lasciato i saponi a raffreddare per 24 ore.
Dopo averli sformati si tagliano e si lasciano a stagionare per 30 giorni in luogo fresco e asciutto, coperti solo di carta da cucina.
Ho così creato due saponi per viso e corpo che regalerò a Natale  e che trovate nei link qui sotto.
Sapone " ERBE  DI  PROVENZA"
Sapone  "FAVOLA D' INVERNO"

Una bella soddisfazione, assolutamente da condividere.
Un abbraccio Anto

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