martedì 21 maggio 2013

Hennè Jamila recensione e modo d'uso

Ciao a tutti oggi vi spiego come ho preparato e come fatto l' hennè Jamila che ( dicono tutti ) sia il migliore in circolazione!
scatola jamila

Premetto che per poterlo avere ho superato svariate difficoltà, in quanto come avrete letto nel mio post:  "Recensione sito Bellezza nei capelli assolutamente negativa"  sono incappata in un negozio on line assolutamente poco serio, che ho pagato e che non mi ha spedito nulla.
Inoltre bisogna dire che il suddetto Hennè è difficile da reperire, non si trova nei negozi e si può solo ordinare on line, questo comporta quindi un ulteriore esborso di denaro per la spedizione, quindi se vi piace e lo trovate di vostro gradimento, il consiglio è quello di acquistarne più scatole insieme, così da spendere meno ed averne una certa quantità a disposizione.
scadenza
Io l' ho acquistato su Ebay da " aeneidos" che lo vende a 7 euro a scatola, ma devo dire che avrei potuto acquistarne più d' una ed avrei pagato solo una spedizione e cosa da non sottovalutare, si è rivelato un ottimo venditore, serio e puntuale nella spedizione.
Normalmente questo hennè se è originale ha una scadenza di tre anni dal raccolto e i dati che riportano quando è stato preso e quando scade sono ben visibili sulla scatola che ha un disegno definito e riconoscibile.

hennè freddo
hennè caldo
In internet i pareri su questo hennè sono univoci, pare sia  molto fine, infatti è un " Superior Body Quality", ovvero hennè per tatuaggi al corpo, questo comporta che il pappone che fa sia bello compatto, coli pochissimo ed abbia poca sabbia o addirittura nulla.
E' molto decantato per il colore che rilascia, sembra infatti che il rosso ottenibile con questa qualità di hennè, che è  naturale e non addizionato di picramato, sia un rosso cosiddetto freddo, ovvero un rosso ciliegioso caldo ovvero rame/ruggine/carota.
/mogano, ben diverso dal colore che normalmente si ottiene con l' hennè normale puro, che vi ricordo è il Lawsonia Inermis 100%, che invece dà un rosso  cosiddetto rame/ruggine/ carota.
hennè fuoco
Le scuole di pensiero sono diverse, chi si henna da tempo normalmente sceglie, in base al tipo di pelle ed al gusto personale il tipo di rosso che vuole ottenere, ed alla fine le due correnti di pensiero si identificano con le parole: " Le padellose" rosso caldo, e le  " Le cigliegiose" rosso freddo.
il colore che vorrei
Io però ho notato che i rossi ottenibili sono tre, infatti in mezzo ai due c'è un rosso che io definirei fuoco e che, alle volte, scaricando con i lavaggi vira al rame.

Perchè ho scelto questo hennè? Devo dire la verità, io non amo i violetti o i prugna, mentre amo il rosso ruggine scuro, però non amo assolutamente l'arancione e si sà che i capelli bianchi prendono l'hennè in maniera molto chiara... i miei capelli purtroppo sono per il 75% bianchi e  facendo  un rosso caldo credo risulterebbe il color carota chiaro come percentuale altissima...ho voluto provare per vedere cosa succede usando un hennè che di suo ha la fama di dare un color rosso mattone..sperando in un risultato decente e comunque più simile al fuoco che non agli altri due.
Preparazione ed ingredienti utili:
Io ho deciso di seguire il metodo proposto da un sito che si chiama " My makeup preview" che usa il gel di semi di lino, vi consiglio se vi interessa il mondo hennè di visitare il sito...è davvero molto interessante e spiega moltissime cose.

La sera prima di andare a letto, intorno le ore 21,00,  ho messo ad ossidare l' hennè in una bacinellina di plastica e l' ho ben coperto con una pellicola.  Il pappone l' ho fatto  con il gel di semi di lino ricavato da un  infuso di : 2 bustine di camomilla, 1 bustina di the verde, un cucchiaino di foglie di alloro ed  un chiodo di garofano. 
Prima (foto 1)
Prima (foto 2)

( Nelle foto sopra vedete il colore prima dell' hennè, si vedono bene i bianchi ed i ciuffi castano scuro sulla frangia...Le foto sono state fatte con luce solare e flash)

tabella ossidazione
L' ho lasciato ossidare per 12 ore..e vi dirò che vista la temperatura è ancora poco, infatti come vedete dall' immagine, i tempi si basano sulle temperature esterne.
La mattina mi sono lavata i capelli e li ho asciugati, ho steso per bene il pappone, avendo cura di proteggere il pavimento, i vestiti e le zone di pelle intorno la testa, mettendo un bello strato di crema paraffinica.
Dopo ( foto 1)
Poichè il pappone risultava asciutto ho fatto una pappetta con acqua e maizena e l'ho aggiunta, per renderlo morbido e spalmabile.
Mi sono impacchettata con la pellicola da cucina ed ho indossato un capellino di lana.
Dopo (foto2)

Ho lasciato in posa per 5 ore, poi ho risciaquato con abbondante acqua ed ho fatto un risciaquo con acqua e ammorbidente Almacabio in proporzione di 1/10. Lasciato un minuto in posa, e sciaquato...  alla fine poi  l' ultimo risciacquo con acqua e 2 cucchiai di  aceto di mele.

Da subito il colore è sembrato lucidissimo ed al contrario di quanto dicono, piuttosto ramato, ma si sà che alla fine la definizione del colore si ha dopo due giorni, quindi vi inserisco le foto del prima, del dopo e,  fra due giorni, anche del risulto finito.

( Nelle foto che vedete il colore che ho ottenuto, si vede la copertura quasi totale dei bianchi che sono diventati rame, foto  fatte senza sole ma con flash)


CONCLUSIONI:
L' hennè jamila è molto fine e si spalma benissimo, in effetti direi che è così fine da formare piccole palline, che io con la spatola, non sono riuscita a sciogliere per bene...immagino che usando un minipimer si può ovviare al problema.
Il colore ottenuto è un rame bello carico, assolutamente non ciliegioso..non sò il perchè forse sui miei capelli non prende la tonalità scura, ma visto che non mi piace..meglio così!
I capelli sono morbidi e lucidi, i bianchi quasi completamente ricoperti...
Direi un hennè ottimo, e chissà che magari usandolo ancora alcune volte il colore non scurisca ancora e mi dia il ruggine che mi piace tanto...speriamo che cambi davvero come dicono!
Un abbraccio
By Anto